Understatement

Archivio per Novembre 2007

Ditelo per cortesia…

Pubblicato da under su 25 Novembre 2007

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Ma possibile che nessuno, o quasi, abbia avuto il coraggio di dirlo? Di rivelare che gran panzana, palla, ciancia, bugia, fandonia, coglionata sono i dieci milioni di elettori del fu-nuovo partito forzitaliota? Solo Serra dalla sua prodigiosa Amaca, su Repubblica, ha avuto coraggio di svelare, non che il Re è nudo, ma che razza di creduloni inerti siamo noi. Assuefatti inesorabilmente alle sparate del capopopolo del predellino di San Babila. Dieci milioni di persone in cammino non è movimento d’opinione, è un esodo biblico, un’evacuazione totale. Per avere 500mila persone che firmano a qualsiasi referendum occorre penare, sperare. Per attendere un risultato delle elezioni occorre almeno un giorno e mezzo. Qui no, sono bastate due ore e già si sapeva tutto.  E le code. Ma come, fatemi vedere le code!!! Hanno detto che c’erano 10000 gazebo. Calcolo: vuol dire che in 24 ore (stimiamo otto ore per tre gg) 1000 persone hanno votato per singolo gazebo. Vogliamo dare cinque minuti a ogni persona? 5000 minuti, 80 ore oppure 40 ore se c’erano due persone a raccogliere per gazebo oppure 25 ore circa se tre persone che simultaneamente segnavano le firme. Code ininterrotte su tre file per tre giorni consecutivi … Ma chi li ha visti??L’ha detto Serra. L’ha detto molto meglio di quanto stia facendo io e mi accodo. E’ una questione di igiene, di ragione comune. Poi, certo, ci sono mille cose da svelare. Mille altre imposture da far cadere. Non ci crediamo? Diciamolo per Dio!! Non è tempo perso. Finiamo per digerire ogni palla come vera. Guadagniamo tutti 10000 euro a testa, il lavoro aumenta e tutti siamo onesti. Non lo sapevate? Non so dire se queste palle siano l’effetto della nostra storia o la pattumiera definitiva di tutto il nostro qualunquismo, ma che nostalgia delle palle che venivano raccontate in passato. E tu li mettevi all’indice subito e pensavi ma che cosa dicono??? che coglioni!! Ora a sentire la panzana dei diecimilioni, e il silenzio terribile che li ha accompagnati, mi viene in mente, che coglioni! Solo che stavolta (una volta in più) lo siamo tutti noi.

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No che occorre dire.

Pubblicato da under su 19 Novembre 2007

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Ci sono no che occorre dire. E occorre dirli per evitare dispiaceri. Si è pronti a dire no alla bellezza? Evito accuratamente luoghi comuni e sentimenti a buon mercato. Non è augurabile trovarsi davanti a scelte in amore che non è facile spiegare. Soprattutto quando ogni cosa, da questo umano desiderio di bellezza al comune sentire, sembravano spingermi verso l’approdo più facile, logico e apparentemente ricco di cose piacevoli. Come se la bellezza fosse davvero tutto. Quante inutili volte lo sento dire, quante volte invece sembra l’unico criterio che viene consigliato e ipocritamente perseguito. Non mi piacevi, forse la scelta è più semplice di quel che sembra. Ti reputai possessiva e nociva: così credevo almeno. Sembra non tornare, non funzionare se penso a quanto sei capace di attrarre e sedurre. Intelligente e volitiva. Ti ho rivisto giovedì, ma non ho subito effetti. Continui a non convincermi. Mi dicono qui che sono pieno di rimpianti. E questo non lo è. E’ solo un rapporto che non poteva funzionare, quando tutto sembrava perfetto, desiderabile, utile. Ma io sono contento di questa scelta, anche se nessuno l’ha capita o condivisa. Non c’è nessun mio pregio, non c’è presunzione. Se la ragione serve sempre, è proprio l’amore a fare difetto. Irrazionale nel pensare che fosse possibile, irrazionale nel dirti di No.  L’esatto contrario di un amore cieco. Perfetto per tutti, dannoso per me.

Perdonami, ma non ho rimpianti.

E qui lo scrivo, perchè è questo il posto dove posso farlo.  

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Cose lente

Pubblicato da under su 12 Novembre 2007

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Ho preso a amare cose lente.

Film che non tengono il ritmo. Parole scandite piano. Romanzi in poche scene, e che lente raccontano. Idee calme che non cercano il comune sentire. Fremiti che piano mi entrano in circolo e lì rimangono. Amori che non si consumano. Gioie che non scoppiano. Pranzi che non corrono. Amicizie che durano. Lavori che non finiscono. Emozioni che non ti lasciano.

Io sono nato per correre e il mondo va veloce.

Vada pure avanti, lo raggiungerò più tardi. 

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Scrivere è un atto d’amore

Pubblicato da under su 4 Novembre 2007

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Sono passati due anni da quando ho smesso di scrivere. E’ una mancanza incosciente, che realizzo solo ora. Va di pari passo con una mia persa capacità di sentire ancora, e forse di vivere, sentimenti semplici. Certo ho scritto sempre, ma è come se non lo avessi fatto. Come forse ho amato e non so. Come forse ho sofferto e non so. Come forse ho vissuto e non so. Allontano da me un attimo la meccanica di sentimenti ordinati e attesi, e prendo forza. Vorrei che fosse possibile vivere come quando si scrive. Quando conosci sempre l’inizio, mai dove il cuore ti porterà.

Scrivere è un atto d’amore che usa la ragione plagiandola.

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