C’è il rovescio di ogni cosa, anche la più accattivante. E quindi sei scettico.C’è un timore che conosci, esperienze che hai già vissuto. E quindi sei portato a diffidare.Eppure sento crescere l’entusiasmo. Vedo la necessità di una speranza senza grandi sovrastrutture. Non credevo nemmeno fosse più auspicabile, possibile.C’è bisogno di gioia e di credere. Non più in utopie irraggiungibili. Nemmeno in un mondo perfetto da agognare. Solo in un’idea coltivabile, che si può raggiungere, sfiorare, toccare.Gaber diceva: “se potessi mangiare un’idea avrei fatto la mia rivoluzione”.Cauto, a me pare di sentirne già un po’ il sapore. Forse davvero si può fare .
Archivio per Febbraio 2008
Idea da mangiare.
Pubblicato da under su 25 Febbraio 2008
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Anticipare il tempo
Pubblicato da under su 18 Febbraio 2008
Conosco un tipo di successo, capace di anticipare il tempo. Capisce prima quello che gli altri non capiranno mai. E vede le difficoltà nelle cose, evitandole con cura. Intuisce ciò che in un affare non funzionerà, e lascia che siano altri a attendere che frutti. Ha talento sul lavoro, ma lo cambia ogni volta che è promosso, perchè poi è sempre più duro avanzare. Non intraprende mai un viaggio perchè difficilmente verrà sorpreso da qualcosa. Dei libri legge solo la fine, perchè il resto non gli serve. In amore poi precorre i tempi, e chiude presto ogni rapporto perchè tanto deve finire prima o poi. Non metterà mai su famiglia, perchè sa già che i figli se ne andranno una volta grandi. E non compra casa, perchè molto presto avrà voglia di cambiarla. Conosco un uomo di successo che anticipando tutto ora ha tanto tempo a disposizione. E non sa più che farsene.
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Trattenere
Pubblicato da under su 11 Febbraio 2008
Quanto di quello che siamo è legato alla nostra memoria o alla nostra esperienza diretta? E quanto invece di ciò che facciamo, o siamo, segue il filo di un’abitudine imposta? Se prendiamo una decisione sbagliata, e compiamo un errore, ci lamentiamo di certo del tempo perduto, mai ci verrebbe più in mente di apprezzare l’esperienza fatta. La verità è che ci incazziamo solo per la nostra stupida inefficienza e ci imponiamo invece di dimenticare il più velocemente possibile. Mi appare sempre più evidente il rischio che nel nostro meccanico e efficiente modo di fare non sia più permesso lo spreco di tempo o l’esperimento personale. Non ci sia più permesso di poter rendere viva e originale ogni nostra memoria, ogni esperienza ereditata, annientando così anche ogni memoria collettiva. Quando sento che il rischio è ragionare per schemi prestabiliti, che la società appiattisce l’esperienza personale e annulla i valori della nostra Storia, sorrido sempre. Sembra così banale e prevedibile questo luogo comune, tanto da non vedere mai abbastanza la sua ingombrante verità. Viviamo dimenticando la nostra Storia, viviamo senza nemmeno porci il problema di averne una degna davanti.
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Amore a termine
Pubblicato da under su 4 Febbraio 2008
C’è una scuola di pensiero che vuole che la fine di ogni amore sia scritta sin dall’inizio. Quasi che l’epilogo sia ineluttabile, e che si manifesti con precise modalità e con tempi certi. Codificato sin dall’apparire nell’ipotetico DNA di qualsiasi coppia. E’ una sorta di certezza che condanna sul nascere chi vede l’amore vero solo come cosa assoluta e immutabile. Ma non mi convince. E dire che appartengo giusto alla schiera di chi irride a chi ha certezze sulla categoria amore. Spesso mi sono trovato a controbattere chi mostrava sicurezza nell’indicarmi che l’amore “ o è per sempre o non è!” Queste certezze sono di solito ben argomentate e caldeggiate da chi spera che non sia davvero uno scherzo. Da chi confida di trovare un orizzonte personale sicuro e confortevole con cui giustificare in un colpo la propria vita tutta, fregandosene del resto. L’amore può essere certo questo, ma nel disegno di una vita piena mi illudo di poterlo ancora pensare come mezzo e non come l’unico fine.Sono spesso criticato, non compreso. Perchè so che il tempo corrode, muta, non rende giustizia alle idee assolute. E noi finiamo per mutare con lui. Anche in amore, ovviamente.In amore si cambia, si distrugge, si ricrea. E’ l’unico fenomeno che muta, che vira, che si trasforma e che non vorrò comprendere mai. Ma diffiderò sempre di chi ha certezze. E amerò invece chi si prenderà la briga di vivere l’amore per quel che è rischiando di scoprire anche quello che non sarà mai.
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