Understatement

Archivio per Settembre 2008

Mi chiedi.

Pubblicato da under su 28 Settembre 2008

 

 

No, non mi chiedere se per amare è inevitabile avere paura. Sono la persona meno adatta e più dura. Sono la persona che ti direbbe che se ami devi mettere nel conto cose spiacevoli. E di paura ne avrai sempre. Se come mi dici vuoi amare un uomo per la sicurezza di una vita certa, ti risponderò che molto presto sentirai delle libertà mancarti. Se vuoi amare per avere un figlio, come speri, l’amore muterà segno e direzione, e diverrà altro, travolgente e unico, ma altro. Dimentica le storie patinate. Durano quel che devono durare. E il tempo cambia senza avviso le cose. Ma se ti preoccupa così tanto l’aver dolore, come posso consigliarti di amare? Non chiedermi più pareri. Solo un pazzo ti direbbe che l’amore risolve tutto. Ma pazzo non sono, se non quando amo, perchè non riesco mai a evitare di farlo.

 

 

 

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Prospettiva-Immaginazione

Pubblicato da under su 21 Settembre 2008

La disperazione nasce sempre da un difetto di immaginazione. Basta cambiare prospettiva e tutto diventa nuovamente possibile.

G. Da Empoli

 

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C’è nell’intimità degli uomini un confine

Pubblicato da under su 14 Settembre 2008


C’è nell’intimità degli uomini un confine

che né l’amore, né la passione possono osare:
le labbra si fondono nel terribile silenzio
e il cuore si spezza per amore.

Anche l’amicizia qui è impotente, e gli anni
pieni di felicità alta infiammata,
quando l’anima è libera e distratta
dal lento languore della voluttà.

Pazzo è colui che vi si appresta,
raggiungerlo è morire d’angoscia...
Ora puoi capire perché non batte
il mio cuore sotto la tua mano


Anna Achmatova

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Cos’è?

Pubblicato da under su 7 Settembre 2008

Cos’è questa ossessione del non andare contro? Vediamo e abbiamo mezzi per sapere tutto, ma in realtà non ci facciamo domande e assecondiamo ogni cosa. Sapere superficialmente che accade intorno a noi diventa sufficiente, ci orientiamo e pensiamo di avere la direzione per dove andare o dove lasciarci trascinare. Ma conoscere e comprendere sono altra cosa. Se la maggioranza crede di essere assediata, noi ci barrichiamo senza chiederci il perchè. Si parla del valore della vita, imposto fino all’astrazione, ma ci si dimentica di chi vive. Il terribile comune sentire diventa il modello unico. Ma io odio questo sentire perchè spesso lo assecondo senza accorgermi nemmeno. Scoprirlo è per me doloroso, perchè sa di rinuncia. E non voglio sapermi sconfitto.

Sento che il nostro tempo scorre ma non è più, e non è mai, la speranza a guidarne il flusso.

 

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