Scrittura
Pubblicato da under su 19 Aprile 2009

Una volta o l’altra scriverò con le pietre,
giudicando ogni mia frase
in base al peso, al volume, al movimento.
Sono stanco di parole.
Non piú matita: impalcature, teodoliti,
la nudità solare del sentimento
che tatua nel profondo delle rocce
la sua musica segreta.
Disegnerò con file di ciottoli
il mio nome, la storia della mia casa
e la memoria di quel fiume
che sempre passa e si trattiene
tra le mie vene come un saggio architetto.
Con pietra viva scriverò il mio canto
in archi, ponti, dolmen, colonne,
di fronte alla solitudine dell’orizzonte,
come una mappa che si dispiega davanti agli occhi
dei viaggiatori che non ritornano mai.
Eugenio Montejo
flo detto
magnifique….
Anonimo detto
La vida toma aviones se aleja,
sale de dia, de noche, a cada instante
hacia remotos aeropuertos.
La vida se va, se fue, llega mas tarde,
es dificil seguirla: tiene horarios
imprevistos, secretos,
cambia de ruta, suena a bordo, vuelva.
La vida puede llegar ahora, no sabemos,
puede estar en Nebraska, en Estambul,
ser esa mujer que duerme
en la sala de espera.
La vida es el misterio en los tableros(1),
los viajantes que parten o regresan,
el miedo, la aventura, los sollozos (2),
las nieblas (3) que nos quedan del adios
y los aviones puros que se elevan
hacia los aires altos del deseo
Eugenio Montejo,antologia de poesia
cristina detto
…non saprei: non si corre il rischio di rimaner schiacciati da parole a cui si voglia offrire un peso ancora più potente di quello di cui già sono dotate?