Ciò che qui scrivo è il capo di un filo
Pubblicato da under su 28 Giugno 2009

C’è un filo sottile che lega il mio mondo al luogo dove rimangono le cose che vorrei poter fare meglio. E’ l’esile ma tenace legame che sostiene il desiderio di essere anche altro.
In un’esistenza felice, l’esser felice è un atto obbligato. Occorre essere grato alla felicità che puoi vivere davvero. Grato e cosciente di tutte le rinunce che invece la felicità ha preteso e sempre pretende, fra cui l’impossibilità di essere altro, di potere vivere tutto il possibile.
C’è molta saggezza se rinunci al tuo altro per essere felice, ma il filo sottile non si deve spezzare. Lo si potrà seguire con le dita, ci indicherà un’altra via che conduce dove esistono le altre tue possibilità. La porta d’emergenza della vita che vivi, l’opportunità che sai di avere quando le cose potranno non funzionare.
Allora il filo che vedi è solo la speranza che diviene cosa.
E tengo così legato a me il mondo che potrebbe essere altro e non è, lo sorreggo con la leggerezza di un pensiero.
Il filo è sottile, forse inutile, ma non si romperà.
flo detto
non si romperà.
cristina detto
…quando sei felice (o per lo meno, convinto di esserlo) non hai la sensazione di star privandoti di qualcosa. ma quando cominci a sentirti imbrigliato, ad accorgerti del peso delle rinuncie, a scalpitare, allora è già da tempo che hai smesso di essere felice.
flo detto
être sur un fil entre deux mondes, en bas, les deux terres, la mienne, l’autre… et plus je fixe le vertige, plus elle m’apparaissent semblables, différentes. La mer sépare, la mer enivre. Je prends le bateau, je pars, je rejoins mes sèves originelles. Volterra, Orvieto, sicuramente Roma…poi… San daniele del Friuli… casa mia… mi sembra stamane lontana, straniera
a presto
bel estate
flo
flo detto
toscana, umbria
il filo non si rompe
rapida detto
Buongiorno Under,
sempre belle foto scegli, anche le parole.
Buon rientro quando rientrerai