Understatement

Camminare, parlare.

Pubblicato da under su 1 Novembre 2009

PAR46469

Riconoscere la ricchezza in chi senti vicino,

non esiste valore più grande.

Pienezza in divenire, coscienza riflessa,

sogno, idea che si fa emozione.

Rendere concreta un’idea  può anche voler dire perderla,

saperne l’impossibilità, sentirne  il peso, 

ma è scritto, e la ragione non può evitare il rischio.

Vivere è sogno raggiunto e accumulato,

sogno vissuto e magari perduto,

sogno ancora e sempre da raggiungere.

 

6 Risposte a “Camminare, parlare.”

  1. flo detto

    La mia poesia è alacre come il fuoco
    trascorre tra le mie dita come un rosario
    Non prego perché sono un poeta della sventura
    che tace, a volte, le doglie di un parto dentro le ore,
    sono il poeta che grida e che gioca con le sue grida,
    sono il poeta che canta e non trova parole,
    sono la paglia arida sopra cui batte il suono,
    sono la ninnanànna che fa piangere i figli,
    sono la vanagloria che si lascia cadere,
    il manto di metallo di una lunga preghiera
    del passato cordoglio che non vede la luce.

    Alda Merini, da “La volpe e il sipario”
    grazie

  2. cristina detto

    …”vivere”: faticoso & bellissimo, pieno di ostacoli ma anche momenti magici, limitato da rinunce (che spesso, masochisticamente, ci autoinfliggiamo), allietato da effimere vittorie, con giornate un po’ tetre, ma notti di splendida luna piena, un miscuglio di ricordi, speranze, sogni, rimpianti, progetti…

  3. flo detto

    no ho la tua mail.
    oggi bella mostra alla villa manin, degas, renoir, artisti russi, ecc. strano vedere cieli dal nord della Francia dove ho vissuto tanto, spiaggie grigie con nebbie e pianura, luce particolare e pioggie. vedere qui un mondo lontano (anche nel tempo)
    Interessante, comunque.
    avrei guardato i quadri delicati, i volti di un passato remoto, i nubbi, sì decisamente, con te. camminare, guardare e parlare…

  4. lois lane detto

    me lo auguro…davvero.

  5. flo detto

    Nous sommes comme toi. Respirant. Rien de plus.
    Au même voisinage, dévissant cet orgueil, cette exigence, jusqu’aux lies.

    André Rougier

  6. flo detto

    Le visage à l’ombre de ton chapeau
    Tu regardes la mouette.
    Nuits sans lunes
    Où tu te baignes
    Légère comme une feuille
    Dans cette mer hors du monde.

    Un bateau
    Fend l’océan gris
    Comme les brise-lames de l’oubli.

    Les eaux se brisent, toutes blanches
    Sur le sable granitique
    Comme une poudre d’or.

    un bateau fend la mer qui nous lie, qui nous délie et nous délivre?
    je reviendrai, camminare, parlare?
    Nelly Roffé

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