Camminare, parlare.
Pubblicato da under su 1 Novembre 2009

Riconoscere la ricchezza in chi senti vicino,
non esiste valore più grande.
Pienezza in divenire, coscienza riflessa,
sogno, idea che si fa emozione.
Rendere concreta un’idea può anche voler dire perderla,
saperne l’impossibilità, sentirne il peso,
ma è scritto, e la ragione non può evitare il rischio.
Vivere è sogno raggiunto e accumulato,
sogno vissuto e magari perduto,
sogno ancora e sempre da raggiungere.
flo detto
La mia poesia è alacre come il fuoco
trascorre tra le mie dita come un rosario
Non prego perché sono un poeta della sventura
che tace, a volte, le doglie di un parto dentro le ore,
sono il poeta che grida e che gioca con le sue grida,
sono il poeta che canta e non trova parole,
sono la paglia arida sopra cui batte il suono,
sono la ninnanànna che fa piangere i figli,
sono la vanagloria che si lascia cadere,
il manto di metallo di una lunga preghiera
del passato cordoglio che non vede la luce.
Alda Merini, da “La volpe e il sipario”
grazie
cristina detto
…”vivere”: faticoso & bellissimo, pieno di ostacoli ma anche momenti magici, limitato da rinunce (che spesso, masochisticamente, ci autoinfliggiamo), allietato da effimere vittorie, con giornate un po’ tetre, ma notti di splendida luna piena, un miscuglio di ricordi, speranze, sogni, rimpianti, progetti…
flo detto
no ho la tua mail.
oggi bella mostra alla villa manin, degas, renoir, artisti russi, ecc. strano vedere cieli dal nord della Francia dove ho vissuto tanto, spiaggie grigie con nebbie e pianura, luce particolare e pioggie. vedere qui un mondo lontano (anche nel tempo)
Interessante, comunque.
avrei guardato i quadri delicati, i volti di un passato remoto, i nubbi, sì decisamente, con te. camminare, guardare e parlare…
lois lane detto
me lo auguro…davvero.
flo detto
Nous sommes comme toi. Respirant. Rien de plus.
Au même voisinage, dévissant cet orgueil, cette exigence, jusqu’aux lies.
André Rougier
flo detto
Le visage à l’ombre de ton chapeau
Tu regardes la mouette.
Nuits sans lunes
Où tu te baignes
Légère comme une feuille
Dans cette mer hors du monde.
Un bateau
Fend l’océan gris
Comme les brise-lames de l’oubli.
Les eaux se brisent, toutes blanches
Sur le sable granitique
Comme une poudre d’or.
un bateau fend la mer qui nous lie, qui nous délie et nous délivre?
je reviendrai, camminare, parlare?
Nelly Roffé