Guardare le costellazioni
Pubblicato da under su 18 dicembre 2011
Puoi aspettare tanto, tanto tempo
prima che in cielo accada qualcosa
di più dello scorrere delle nuvole
e delle Luci del Nord, che corrono
come brividi pungenti.
Il sole e la luna s’incrociano,
ma non si toccano mai, ne’ fuoriescono
fiamme, ne’ si scontrano violentemente.
Sembra che i pianeti s’incontrino
nei loro tragitti, ma non accade nulla,
non viene fatto nessun male.
Possiamo tranquillamente continuare
la nostra vita, e guardare ovunque
tranne che alle stelle, alla luna e al sole
perché abbiamo bisogno di colpi
e di cambiamenti per non impazzire.
E’ vero che la siccità più lunga
finirà in pioggia,
che la pace più lunga in Cina
finirà in conflitto.
Ma verrà deluso chi resterà sveglio
nella speranza di veder rompere
la calma del cielo, di fronte a lui
nella sua vita.
Quella calma sembra proprio essere certa
fino all’ultima notte.

cristina detto
rilassante saggezza delle costellazioni…
in mezzo a tanta frenesia, riuscire ad assorbire un pizzico della loro calma (apparente, però!) mica sarebbe male.
flo detto
I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.
I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.
Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle
Alda Merini